Il palazzo mentale, anche chiamato tecnica dei loci, è una tecnica di memorizzazione che consiste nel trasformare le informazioni in immagini che verranno poi conservate in loci.

Si tratta di un miglioramento della memoria che utilizza la visualizzazione di elementi per organizzare meglio le informazioni precedentemente acquisite e che permette di ricordarle con molta facilità.

La potenza di memorizzazione del palazzo mentale è stata utilizzata nel corso dei secoli dalle menti più brillanti. Da Cicerone a Temistocle, fino ad arrivare a Tommaso D’Aquino. I loro successi e i loro traguardi sono stati ottenuti grazie all’utilizzo di questa tecnica mnemonica che ha permesso loro di ricordare tantissimi concetti e di sbaragliare la concorrenza, ricevendo stima ma al tempo stesso invidia dai loro avversari.

anche Sherlock Holmes utilizzava la tecnica del palazzo mentale

Perché il palazzo mentale funziona? Come scritto prima questa tecnica trasforma le informazioni in immagini, che verranno poi custodite in un determinato spazio. La forza di questa tecnica consiste nello sfruttare la memoria visiva, perché visualizziamo mentalmente le immagini, e la memoria spaziale, poiché visitiamo mentalmente i luoghi in cui abbiamo posizionato le informazioni. Utilizzando questa tecnica andremo a sfruttare più aree del nostro cervello.

Vediamo in senso pratico come utilizzare il palazzo mentale.

Innanzitutto è necessario individuare un luogo. Alcuni utilizzano delle strade che percorrono abitualmente, come la strada per ritornare a casa, la strada per andare a lavoro o semplicemente il percorso che seguono quando vanno al parco. Altri invece utilizzano delle strutture fisiche quali la loro casa oppure biblioteche, mentre altri ancora immaginano strutture che non esistono realmente ma che hanno costruito con la loro mente, come appunto i palazzi.

l’antagonista di Sherlock, Magnussen, utilizza questa tecnica. Qui una simulazione del suo palazzo mentale

Una volta scelta la location, bisogna stabilire delle stanze o degli scomparti nei quali andremo ad inserire le informazioni. Inseriremo passo dopo passo tutte le informazioni, andando a creare un vero e proprio percorso che attraverseremo ogni volta che ne avremo bisogno.

Per ricordare ciò che serve si ripercorre la via creata, ci si ferma nel locus interessato e si osserva l’immagine che vi condurrà all’elemento che avete ad esso associato. Il palazzo non va ripassato in maniera statica, ma dinamica, muovendosi di stanza in stanza. Utilizzando questo processo aiuterete tantissimo la vostra concentrazione e recuperare le informazioni di cui avete bisogno sarà più facile ed immediato.

All’inizio questa tecnica sembra molto difficile ed impegnativa, ma vi assicuro che con il passare del tempo tutto diventerà più semplice e, cosa più importante, diventerà tutto automatico.

Per avere un’idea più chiara del funzionamento di questa tecnica, vi consiglio di vedere la 3×03 della serie tv “Sherlock” prodotta dalla BBC.


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