Ci tiene svegli finchè non scopriamo come finisce il film che stiamo guardando, o il libro che stiamo leggendo. E’ la forza che ci spinge a viaggiare, a scoprire nuove culture e nuove pietanze.

La curiosità è considerata dalla scienza come un comportamento positivo perché guida alla scoperta di nuove informazioni. E’ una dote preziosa, poiché motore di tutte le scoperte scientifiche. La curiosità ci permette di proteggerci e tutelarci, ma anche di rendere la nostra vita più confortevole. Essa ci fa crescere.

Ma quando scatta la curiosità? Diventiamo curiosi quando ci rendiamo conto che c’è un vuoto tra quello che sappiamo e quello che vorremo sapere. Questa consapevolezza ci spinge alla ricerca di nuove informazioni e non ci sentiamo sereni fino a quando non abbiamo “il quadro completo” della situazione.

A quanto pare la curiosità non è solo utile ma fa anche bene. Uno studio di Robert Wilson del 2003 ha dimostrato che su 300 pazienti anziani i soggetti con maggior curiosità e desiderio di conoscenza hanno mostrato un declino mentale più lento ed anche una minor incidenza di demenza senile.

La curiosità quindi fa bene e fa star bene. E fa niente se spesso la curiosità non ci spinge verso la ricerca del nuovo, verso le scienze o la tecnologia. Anche il puro pettegolezzo può essere un toccasana. I fatti degli altri si sa, sono irresistibili. E se fa stare bene perché no, magari in questo caso cercate di non esagerare!


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