Oggi vorrei parlare di un argomento molto delicato: il fallimento. Il fallimento che ci mette in ansia perché si ha la percezione che ogni cosa che si faccia non sia mai abbastanza e che ci fa vivere male tutte le esperienze che facciamo, soprattutto quelle che non vanno come previsto.

Quando smettiamo di provarci per paura d fallire, stiamo già facendo un passo verso il fallimento.

Le persone che non accettano i fallimenti sono individui che tendono a ricercare la perfezione in tutte le loro azioni e, quando sia accorgono di non poterla raggiungere, rischiano di mandare all’aria tutto il loro lavoro e di sprecare preziose occasioni per fare passi in avanti.

Un atteggiamento del genere rischia di intrappolare persone dalle grandi potenzialità, che smettono di credere nei loro mezzi e smettono di correre, di raggiungere i loro obiettivi (spesso proprio a pochi passi dal traguardo)

La cosa importante da capire è che noi non possiamo sapere in anticipo se falliremo o meno. L’unica cosa che possiamo fare è mettere sempre il 100% in tutto ciò che facciamo, di impegnarci seriamente e di provare a fare meno errori possibili durante il percorso.

E’ fondamentale realizzare che quello che importa realmente è il percorso, la voglia di alzarsi la mattina per cercare di realizzare i nostri obiettivi: è qui che dobbiamo concentrare tutte le nostre energie.

Provaci è la parola chiave.

Provaci: nonostante la preoccupazione per come andrà. Prendersi il rischio di un eventuale fallimento non ti farà avere il rimpianto di non averlo fatto.

Provarci di per se non è una garanzia, né una sicurezza, né una certezza. Ma non provarci, quella si che è una sicurezza. E’ la certezza della fine.

La fifa è come il fuoco – capito? – e brucia nel corpo, all’interno. Se tu riesci a controllarla, Tommy, allora lei ti scalda. Se però succede che è lei che controlla te, allora ti brucia, e brucia tutto ciò che ti circonda.