Se vi chiedessi di pensare al contrario di fragile probabilmente penserete a robusto, resistente o durevole. Tutti questi aggettivi descrivono però solamente un’entità che riesce a superare lo stress.  In realtà il contrario di fragile è antifragile.

Antifragile è un neologismo inventato da Nassim Taleb che descrive ciò che non solo è capace di resistere allo stress e di sopportare il caos, ma anche di migliorare sotto lo stress di agenti esterni. Uno degli esempi che Taleb usa per spiegare meglio questo concetto è l’Idra, il mostro della mitologia greca: infatti ogni volta che Ercole tagliava una delle sue nove teste, ne ricrescevano due.


“Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali o da alcuni shock è antifragile; in caso contrario è fragile”  


Nassim Taleb

L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora.

Instabilità, variabilità, caos e incertezza sono componenti costanti delle nostre vite; è per questo che è necessario diventare antifragile. E’ per questo che dobbiamo imparare a trarre vantaggio dalle difficoltà e dai problemi, che invariabilmente incontreremo nelle nostre vite.

Il corpo umano è un esempio perfetto per spiegare cosa voglia dire essere antifragile. Quando andiamo in palestra e facciamo sollevamento pesi sottoponiamo i nostri muscoli a stress ed è proprio grazie a questo stress che i nostri muscoli possono crescere. Quindi possiamo dire che il nostro corpo cresce grazie allo stress, ovvero ne trae vantaggio. Se invece di andare in palestra fossimo rimasti comodamente seduti sul divano di casa, il nostro corpo non sarebbe stato sottoposto a stress del sollevamento pesi, ma non ne avrebbe neanche ricavato i benefici.

L’assenza di un fattore di stress o di sfida svilisce anche i migliori”

Nella nostra società la comodità è venerata, viene visto come un obiettivo allettante da raggiungere, mentre le sfide e lo stress che ne deriva sono percepite come assolutamente da evitare. Non c’è nulla di male di per sé nella comodità, il problema è che a volte esageriamo. A volte ci manca il coraggio di prendere delle decisioni difficili che però infondo sappiamo essere giuste. Infatti è più comodo continuare a fare un lavoro insoddisfacente che cercare di mettersi in proprio. E’ più comodo continuare una relazione negativa che rischiare di rimanere soli. E’ più comodo continuare ad ignorare i propri errori invece di prendersi le proprie responsabilità.

E’ sempre più comodo rimanere chi siamo invece di cambiare.

Possiamo crescere, migliorare e avanzare nel nostro percorso, qualunque esso sia, solamente quando siamo sotto stress, quando abbiamo a che fare con l’ignoto, con il nuovo, con ciò che non conosciamo.

Sono le difficoltà che ci costringono a migliorare, che ci costringono a superare i nostri limiti, che ci costringono a diventare delle persone migliori.


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